Alessandra Calamida - Biologa e Nutrizionista Cagliari

DOTT.SSA ALESSANDRA CALAMIDA

BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Progetti

Insieme alla dott.ssa Cerina

  • Corso di preparazione per l'alimentazione in gravidanza ed in allattamento : seminario "Luci ed ombre della maternità"
  • Seminario pubblico in collaborazione con FIDAPA : "Cibo ed emozioni: prevenzioni dei disturbi comportamentali alimentari"
  • Progetto cibo che emozione: "Chi sono,come mi vedo, e mi vedono gli altri"
  • Giornata di sensibilizzazione pubblica organizzata al Parco MonteClaro di Cagliari con il patrocinio della Provincia di Cagliari : "Cibo che emozione: alla ricerca di un equilibrio tra corpo e mente"

L'articolo su Casteddu Online

Sito ufficiale

  • Progetto pilota "Quanto ci nutriamo" in collaborazione con l'associazione Sustainable Happiness, su incarico dell'Assessorato alle Politiche Giovanili ed Università, Politiche della Legalità e della Pace della Provincia di Cagliari , coinvolgendo diverse scuole secondarie superiori della provincia di Cagliari

Provincia di Cagliari

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La Nuova Sardegna

L'articolo su Cagliari Global List

  • Seminario " A scuola di salute" presso Istituto comprensivo Via Foscolo - San Gavino Monreale

alla presenza di diverse classi della Scuola Secondaria di Primo Grado, dell’Istituto Pedagogico e del Liceo Scientifico. Per un totale di 180 partecipanti.
I relatori hanno analizzato il cibo, con uno sguardo ai fattori nutrizionali, all’importanza della moda e delle scelte di vita e ai disturbi del comportamento alimentare.

HalleySardegna

Insieme alla dott.ssa Deidda

  • Corso di preparazione per l'alimentazione in gravidanza ed in allattamento: seminario " Bonding, attaccamento e allattamento"
  • Seminario pubblico in collaborazione con FIDAPA : "La donna e l'alimentazione: dall'infanzia alla menopausa. "L'alimentazione e il suo ruolo sociale: moglie,madre e lavoratrice.
  • Progetto "Nutriamo" per ipovedenti e ciechi,insieme ai loro familiari presso l'associazione U.i.c.i - Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Cagliari".

Quanto ci Nutri-amo

Pensando all'educazione alimentare dei ragazzi, il "cosa mangiare e come mangiare" vanno a costituire una dimensione assai importante e fondamentale dell'uomo, ossia il benessere, inteso nella sua più ampia accezione. Scoprire il giusto sapore, il giusto valore del cibo, come sceglierlo e mangiarlo è una sfida educativa che tutti gli adulti devono giocare e vincere, in quanto il cibo rappresenta il nostro stile di vita, il nostro modo di essere, la nostra cultura, la base del nostro appartenere alla vita e alla famiglia in cui siamo nati.

Attraverso il progetto Quanto ci Nutriamo con un percorso nutrizionale-pedagogico-psicologico presso 4 scuole superiori della provincia di Cagliari(Liceo classico, Liceo scientifico, Istituto professionale per i servizi sociali, Istituto tecnico agrario e professionale per l'agricoltura) ,si è insegnato ai ragazzi il giusto valore del cibo e a guidarli nella difficile crescita adolescenziale del rapporto conflittuale col proprio corpo."

Progetto "cibo che emozione"

amo il mio corpo

Il progetto è stato un “percorso di gruppo”, con la presenza di uno psicologa , una nutrizionista e una fotografa,dove condividere la stessa difficoltà e sofferenza nel legame col cibo ed il proprio corpo.

Partendo da storie diverse si trova, nel gruppo, la propria unicità.

Gli obiettivi del progetto erano tanti :capire i propri errori alimentari, migliorare le proprie abitudini e il proprio stile di vita, avere degli obiettivi di peso non limitanti , tenendo in considerazione la propria storia del peso,raggiungibili in maniera graduale, attraverso l'accettazione dei propri difetti fisici.

Il sostegno psicologico è stato fondamentale per condividere e confrontare le proprie esperienze, per facilitare il riconoscimento delle proprie emozioni e sperimentare nuove modalità per soddisfare i propri bisogni.

Durante il percorso si accresceva la propria autostima, e migliorava la percezione corporea fino ad acquisire un sano rapporto col cibo, capendo i problemi legati alla dipendenza in funzione del proprio vissuto.

Progetto "dall'orto alla tavola" presso Scuola Infanzia Lieta

dall'orto alla tavola
dall'orto alla tavola

Il progetto dall'orto alla tavola si è differenziato in due momenti ,uno totalmente dedicato ai bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni basato sull'educazione ambientale -alimentare, e d uno destinato ai bambini dai 6 ai 10 anni sull'educazione alimentare attraverso un laboratorio d'arte in cucina. I più piccoli sono stati impegnati nella creazione di un orto didattico ,chiamato il “ giardino delle fate”,per avvicinarli alla terra facendo loro coltivare delle piante aromatiche più o meno conosciute. Un modo per educarli al rispetto della natura e di tutte le creature viventi, ad

incuriosirsi per ciò che è diverso e ad assaggiare ciò che loro stessi coltivano.

L’orto diventa uno strumento per far diventare i bambini consapevoli ed il laboratorio si propone

come mezzo educativo e ludico per fornire non solo alcune nozioni sul concetto di ecosistema e

di ciclo della natura, ma anche di educazione alimentare. Data la loro giovane età ho usato favole,

giochi di manipolazione, canzoni,filastrocche e piccoli lavoretti per svegliare emozioni e fantasia.

Contemporaneamente i più grandi sono stati impegnati in un “laboratorio d'arte in cucina” dove attraverso l'educazione alimentare hanno scoperto gli alimenti, sperimentato i gusti e dato sfogo alla creatività con la realizzazione di merende sane e nuove, prevalentemente a base di frutta e verdura.

Il clima di esplorazione e di ricerca di cibi sconosciuti, ha permesso ai bambini di esprimersi

liberamente e raccontare le proprie esperienze col cibo, emozionandosi.

Per imparare ad essere critici ed obiettivi nei confronti di tutti i cibi , soprattutto frutta e verdura,

e liberare i bambini da quei falsi pregiudizi che spesso li portano a non voler mangiare certi

alimenti ,senza neanche averli assaggiati, ho usato la degustazione, “creiamo e assaggiamo”.

La manipolazione diretta del cibo ,insieme ad amici e compagni aiuta quindi a superare molti

pregiudizi che stanno alla base del rifiuto di un cibo.

Giocare col cibo creando la propria immagine o rappresentando la propria famiglia, capire

l'importanza nutrizionale degli alimenti con l'illustrazione della giornata alimentare, prepararsi

una merenda scegliendo gli ingredienti, vedere la trasformazione degli alimenti esempio dal mais

al popcorn, spremute o frullati di frutta, scoprire le pietanze di paesi lontani con una caccia al

tesoro porta i bambini a maturare la consapevolezza di ciò che mangiano, conoscendo il percorso

di crescita di quel alimento e i processi di realizzazione di una pietanza.

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